Sulle tracce di Charlie Chaplin

 

Una delle icone assolute del secolo scorso, non solo attore attore di cinema ma anche regista, sceneggiatore, compositore di indimenticabili colonne sonore, premio Oscar alla carriera nel 1972 per “aver fatto delle immagini in movimento una forma d’arte del ventesimo secolo”.

Ma cosa rimane a testimonianza del primo periodo della vita del giovane Charles Spencer Chaplin nella Londra che gli dette i natali nel 1889? Andiamo alla ricerca delle sue tracce nella Londra del 2018!

La casa dove si ritiene sia nato è in East Street, nei pressi di Walworth Road, zona sud di Londra. I problemi finanziari dei genitori, artisti di talento ma gravati da alcolismo il padre e da un disturbo mentale la madre, hanno costretto la famiglia a numerosi spostamenti, con la conseguente omissione della registrazione della nascita del figlio. Una targa ovale blu è a ricordo dell’evento.

Al 39 di Metheny Street Charlie ha vissuto con la madre e il suo fratello naturale Sidney, a cui è stato legato per tutta la vita. Guardando la casa non si può non andare con la memoria al set di uno dei suoi film più riusciti e famosi, il Monello – the Kid. Tanti anni dopo, durante una sua visita a Londra, la visitò con commozione.

 

Vivevano in 3 in quella che si può definire poco più di una soffitta, in condizioni di vita pessime,al n 3 di Pownall Terrace quando la madre ha iniziato a palesare i disturbi mentali talmente preoccupanti da rendere necessario ilsuo  ricovero in una struttura psichiatrica e l’affidamento dei figli all’orfanotrofio.

The Queen’s Head a Vauxhall è al giorno d’oggi un teatro, mentre nei primi anni del ‘900 era un pub gestito dallo zio di Charlie: secondo la sua autobiografia è qui che ha osservato e poi copiato la camminata sbilenca e buffa di un certo Rummy Binks; sembra quasi superfluo aggiungere che il personaggio vestiva pantaloni troppo larghi e scarpe enormi, l’idea del Vagabondo nasce qua!

 

E proprio nelle vesti del personaggio del Vagabondo si può ammirare in Leicester Square la statua in bronzo dello scultore John Doubleday installata a 4 anni dalla scomparsa dell’attore, avvenuta la notte di Natale del 1977. La scritta incisa sulla targa THE COMIC GENIUS/ WHO GAVE PLEASURE/ TO SO MANY è uno scarno ma preciso elogio della sua arte al servizio della gente.

 

Una visita al Cinema Museum al 2 Dugard Way a Lambeth è doverosa, per ripercorrere la storia del cinema dal 1890 e trovare altre testimonianze di Charlie Chaplin, che ha vissuto la sua infanzia proprio in quella zona, tanto che gli eredi dell’attore si sono schierati contro la chiusura della struttura causata da motivi finanziari. Una bella installazione con la sua silhouette inconfondibile accoglie i visitatori.

Considerata l’importanza basilare di Charlie Chaplin non solo nell’arte cinematografica ma nell’immaginario comune ben oltre i confini del secolo passato, ci si domanda se non siano troppo esigue le memorie visive e le celebrazioni di questo straordinario ed unico artista, che forse ha avuto il solo torto di far fortuna al di fuori dei suoi confini nazionali.

Post Author: Michele Pesce