Aggredito con un machete ad Archway, italiano illeso

 

Una tragedia sfiorata quella capitata ad un italiano, aggredito verso le 21 di venerdi scorso da 2 sconosciuti, forse non inglesi, in una via laterale di Archway, poco distante dalla stazione della tube.

 

Nel tragitto verso casa il connazionale è stato prima avvicinato da 2 persone in bicicletta col volto celato da cappucci, quindi minacciato da uno dei 2 con un letale machete di 40 cm e infine derubato del portafoglio e dei 2 cellulari in suo possesso. La mancata reazione istintiva dell’aggredito, in parte dovuta allo shock e in parte al suo sangue freddo, ha fatto sì che la situazione non si evolvesse negativamente e a parte lo spavento il ragazzo è rimasto illeso, mentre i 2 malviventi si sono allontanati indisturbati.

Poco dopo il drammatico fatto ha pubblicato un post su un social network rassicurando amici e parenti sull’accaduto.

 

Antonio Petris, 32enne italiano originario di Casarsa della Delizia in provincia di Pordenone, laureato in archeologia a Venezia, si è trasferito a Londra da alcuni mesi per motivi di lavoro – è un libero professionista impiegato come fonico presso studi cinematografici.

 

La disavventura è capitata nel suo quartiere di residenza, Archway, situato nella zona nord di Londra poco distante da Camden Town, una delle mete turistiche priviliegiate dai turisti provenienti dall’Italia. Nel quartiere è presente una buona rappresentanza di nostri conterranei, con particolare riferimento al Friuli – una sede del Fogolar Furlan è molto attiva in zona.

 

Ancora un episodio violento, ed è l’ennesimo negli ultimi mesi, che per fortuna non si è trasformato in un’altra tragedia da prima pagina di quotidiani e media, merito più dell’atteggiamento intelligente di Antonio Petris che di un monitoraggio e controllo delle zone più periferiche della metropoli londinese.

Post Author: Michele Pesce