Shoreditch, chiude il ristorante Anima

 

Ultime portate ieri sera per il rinomato ristorante Anima, situato al confine tra la City e Shoreditch, che annuncia a sorpresa l’immediata chiusura dell’attività.

 

L’annuncio è stato davvero un fulmine a ciel sereno, ma la decisione era già stata presa da diversi mesi, a causa dell’aumento dei costi di gestione – affitto, salari e non ultime alcune leggi del Governo che hanno alzato le spese in bilancio e che causeranno molte altre chiusure tra i locali della zona.

Il proprietario del locale Peter Marano conferma il licenziamento del personale, solo 7 dei 30 attuali dipendenti verranno riassunti dall’Anima Cafè nella sua prossima versione che comprenderà nuovi spazi e molti dei piatti proposti originariamente dall’Anima, sempre a cura del capo chef esecutivo Lello Favuzzi.

A proposito dei posti di lavoro persi “ È triste, ma è più importante rendere ( il business ) sostenibile a lungo termine. ” ha specificato un dispiaciuto Marano.

 

Molto rattristato dall’improvvisa chiusura Richard Vines di Bloomberg che ha twittato “ ( L’anima ) sta chiudendo stasera dopo 10 anni al servizio di alcuni dei migliori prodotti alimentari italiani in Europa. È sempre stato uno dei preferiti ristoranti londinesi. ” …perché introduce un innovativo stile di cucina italiana, aveva affermato a Eater tempo addietro.

 

L’Anima aveva aperto i battenti nel 2008, uno dei primi ristoranti che sono stati veri e propri apripista verso Shoreditch, molto acclamati ed apprezzati dalla critica e dai clienti, merito dell’arte culinaria del capo chef Francesco Mazzeo, considerato uno dei migliori di Londra e che ha introdotto molti piatti della tradizione del sud d’Italia e promosso i prodotti tipici di quelle regioni.

 

La ricchezza della cucina italiana risiede nella diversità dell’Anima e nel suo patrimonio di buon cibo fresco cucinato col cuore. Rinomato per essere semplice, genuino e pieno di sapori, il cibo del sud è l’Anima dell’Italia e risuona nel nostro ristorante.

 

E noi siamo sicuri che questi sapori e questi cibi non andranno dispersi.

Post Author: Michele Pesce