Confermata l’apertura di Eataly nella City

 

Hanno trovato conferma le voci di corridoio sull’apertura del primo Eataly a Londra, dopo l’annuncio ufficiale dell’affitto del locale che ospiterà il celebre marchio italiano.

 

Davvero imponente lo spazio a disposizione: quasi 4.000 mq di punti vendita di prodotti alimentari, ristoranti, ristorazione pensata per le numerose persone impiegate negli uffici adiacenti, bar, laboratori e una scuola di cucina, a cui si sommeranno numerosi eventi speciali e degustazioni guidate.

Si arricchisce così la già importante proposta culinaria della zona: Claire Barber, responsabile di British Land ha affermato che “ La decisione di Eataly di aprire a Broadgate è un grande sostegno alla strategia di British Land per creare un quartiere ancora più vivace ed internazionale… la presenza di Eataly farà di Broadgate una destinazione imperdibile per i londinesi e non solo. ”

 

L’amministratore delegato Luca Baffigo aggiunge che “ Visitare lo storico Borough Market di Londra prima di inaugurare il primo Eataly in Italia è stata fonte di grande ispirazione per il nostro concept e per questo motivo tornare a Londra portando un luogo dove comprare, mangiare e imparare è per noi un traguardo molto importante ed eccitante. ”

 

L’azienda fondata dall’imprenditore Oscar Farinetti continua così la sua espansione a livello mondiale, e nelle previsioni punta ad aprire in ogni capitale; ad oggi sono 35 i punti vendita, tra cui Tokyo, New York, Los Angeles e San Paolo, ma nei programmi di Eataly sono nel mirino san Francisco, Las Vegas, Stoccolma e Parigi.

Tanta strada è stata percorsa dalla prima apertura a Torino, complesso Lingotto, nel 2007, e la filosofia che sta alla base dell’impresa è rimasta invariata: prodotti di qualità per ogni tasca, sinergia con le piccole aziende che offrono il meglio disponibile sul mercato, attenzione verso il consumatore e promozione di un corretto stile di alimentazione: “ mangiare bene aiuta a vivere meglio è più di uno slogan, è un manifesto di intenti.

 

Bisognerà però attendere con pazienza il 2020 per potersi sedere ad uno dei tavoli al n 135 di Bishopsgate o acquistare uno dei tanti prodotti della filiera nostrana.

Post Author: Michele Pesce