Elezioni 2018: il comico inglese Oliver ha colto nel segno?

 

Il monologo del comico inglese John Oliver, andato in onda giorni fa sul canale americano HBO, continua a provocare polemiche sul web, dove il video è diventato virale, e sui media italiani, che non hanno perso l’occasione per schierarsi a favore o contro.

 

Dura 21 minuti quella che dovrebbe essere considerata satira pungente e che, analizzata, risulta invece un’accozzaglia dei soliti stereotipi e luoghi comuni sulla politica italiana ad uso consumo e divertimento del pubblico USA e anglofilo che segue il suo programma Last Week Tonight, e che ha trovato apprezzamenti anche in una parte di quello nostrano.

Pur di strappare una risata il comico ha inanelato una serie di facili macchiette: la partecipazione dell’ex premier Renzi a La ruota della fortuna, Salvini a Il pranzo è servito, il Fuckoff Day di Grillo opportunamente tradotto, per poi concentrare la sua attenzione su Berlusconi: a lui dedica metà del suo intervento, riaffermando paradossalmente la sua centralità nella politica italiana.

 

La litania è conosciuta ma vale la pena di ripercorrerla: Ruby rubacuori alias la nipote di Mubarak, il Bunga Bunga – ormai un brand, sono vari i locali con questo nome – le olgettine vestite da infermiere, passando per le parti squisitamente politiche come il contratto con gli italiani firmato da Vespa, l’amicizia con Putin, le leggi sul falso in bilancio e non poteva mancare la Merkel definita culona inchiavabile in una presunta intercettazione, dimenticando la pronta e raffinata risposta della cancelliera – nanetto impotente.

Cosa resterà del monologo di Oliver? I 65 esecutivi in 70 anni che si sono avvicendati, scordando però che per 40 anni il paese è stato guidato da un unico partito con un’unica importante opposizione, garantendo una fin troppo marcata stabilità? L’accostamento dell’economia italiana a quella disastrata della Grecia, omettendo che siamo ancora oggi la terza economia dell’UE? Il nostro razzismo, che ci ha fatto accogliere profughi e migranti mentre altrove si chiacchierava o si alzavano muri? La paura del ritorno del fascismo in Italia, mentre nel resto d’Europa i partiti della destra radicale stanno trovando sempre più spazio e consensi?

 

John Oliver a conclusione del monologo si è candidato come Presidente del Consiglio, e non è escluso che in un futuro prossimo sia possibile, vista la caratura dei nostri politici e l’elettore medio italiano.

 

Allora sì che ci sarà da ridere.

Post Author: Michele Pesce