Balotelli e quel colore nero non uguale al suo

 

Larga eco sta suscitando nei media britannici l’esternazione di Mario Balotelli riguardo l’elezione a Senatore della Repubblica di Tony Iwobi nelle fila della Lega di Salvini, e si riprende le prime pagine come ai tempi del Manchester City e Liverpool – per motivi spesso extra calcistici come ben ricordano i supporter inglesi.

 

“ Forse sono cieco io o forse non gliel’hanno detto ancora che è nero. Ma vergogna!!! ” Il post Instagram del calciatore ha dato al via ad una polemica, specie sui social, destinata a durare nel tempo e ad infuriarsi ed è sufficente scorrere i commenti per farsi un’idea precisa dei toni che sta prendendo la discussione.

Il colore della pelle del neo Senatore, la prima persona di colore eletta a Palazzo Madama della storia italiana, è incompatibile con la sua appartenenza ad una forza politica come la Lega, questo in stretta sintesi è il pensiero di Balotelli.

 

Una persona di colore che si occupa di un tema portante ed attuale come l’immigrazione in un partito, accusato di essere contro gli immigrati e xenofobo è un ossimoro, trascurando il fatto reale che Iwobi ricopre proprio il ruolo di responsabile dell’immigazione nel partito in cui milita da oltre 25 anni.

“ E sia chiaro: la Lega non è contro l’immigrazione… vogliamo solamente regolamentarla, anche per difendere gli immigrati regolari. E per tutelare la dignità per chi scappa da zone di guerra e conflitto. Ma finché esistono i confini nazionali deve esistere anche il reato di clandestinità. ” Tony Iwobi ha le idee chiare oltre le sterili contrapposizioni ideologiche tra destra e sinistra; intervistato sulla frase di Super Mario ha elegantemente preferito non replicare, il suo interesse è di occuparsi di fatti ben più importanti.

Di ben altro tenore il commento del leader leghista “ Balotelli non mi piaceva in campo, mi piace ancor meno fuori dal campo. ”

Post Author: Michele Pesce