Offese le forze dell’ordine italiane, interviene l’Ambasciatore Trombetta

 

Gli insulti contenuti nell’articolo del Sunday Times di domenica scorsa contro le forze dell’ordine italiane hanno lasciato un segno e provocato il duro intervento del nostro Ambasciatore a Londra.

 

La colonna del Sunday Times a firma Camilla Lang è un tentativo maldestro di ironia sull’Italia, basato su stereotipi da B movies.” ribadisce Roberto Trombetta Il nostro Paese é ben altra cosa e l’impegno delle nostre forze dell’ordine, che l’articolo offende con assoluta leggerezza e senza alcun motivo, ne é l’esempio migliore ”

Nel commentare il caso Giuggioli – Firth – Brancaccia la giornalista Camilla Lang non si era certo trattenuta dall’oltrepassare i confini dell’ironia per scendere al livello della pura e vile diffamazione, arrivando a paragonare le istituzioni italiane a “ parrucchieri idioti, pettegoli che saltano e ballano agghindati con i pom pom ” definendo i Carabinieri “ assurdi ” e i poliziotti incapaci della dovuta riservatezza.

Questo livore ha colpito anche i protagonisti della vicenda in rosa, l’attore Colin Firth, sua moglie la produttrice cinematografica Livia Giuggioli e il giornalista Marco Brancaccia, con cui la donna ha avuto una relazione durante un periodo di separazione dal marito. Una relazione prima negata poi ammessa dalla coppia, dopo che precedentemente la Giuggioli aveva denunciato Brancaccio per stalking.

 

La denuncia era diventata di dominio pubblico, e questo ha fatto infuriare la giornalista fino al punto di farle perdere le coordinate: il compassato stile anglosassone per una volta ha lasciato il posto ad un linguaggio da pub, inappropriato per un prestigioso giornale come il supplemento settimanale del Times, dove la Lang si occupa prevalentemente di cinema. E sono forse stati certi film o sceneggiati costruiti sugli stereotipi più scontati ad averla condizionata.

 

Questa ( non ) è la stampa bellezza.

Post Author: Michele Pesce