Stella al merito del lavoro, al via le segnalazioni per il 2019

 

Come ogni anno sono aperte le segnalazioni di lavoratori e pensionati italiani residenti all’estero per la Stella al Merito del Lavoro 2019, da far pervenire presso il Consolato Generale d’Italia entro e non oltre il 30 novembre 2018.

 

Rientrano nel merito tutti i lavoratori dipendenti di imprese pubbliche e private nei settori Industria, Commercio ed Agricoltura che abbiano compiuto 50 anni alla data di presentazione della proposta.

 

Il candidato deve aver prestato la sua attività lavorativa senza interruzioni per un periodo minimo di 25 anni alle dipendenze di una o più aziende italiane ed estere, sempre che il passaggio da un’azienda all’altra non sia avvenuto per demerito personale.

 

Relativamente ai lavoratori italiani all’estero non è richiesto il periodo minimo di anzianità lavorativa di 25 anni se nel corso della loro permanenza abbiano dato prova di patriottismo, laboriosità e probità che sarà risultante dall’attestazione della Rappresentanza diplomatica o dall’Ufficio consolare.

 

Almeno il 50% dei conferimenti della Stella al Merito del Lavoro per la sezione estero sarà destinata a chi ha iniziato l’attività lavorativa dai più bassi livelli contrattuali. Una particolare attenzione è rivolta alle candidature femminili, una categoria che fino ad oggi non è stata adeguatamente rappresentata.

 

Per ulteriori informazioni e per una guida per la compilazione dei documenti è necessario rivolgersi all’Associazione Maestri del Lavoro:

 

Presidente Carmine Supino

 

Tel 07541 829850

Email: maestrodellavoro2015@gmail.com

 

Breve cenno storico sulla decorazione

La Stella al Merito del Lavoro è stata istituita nel 1952 da Luigi Einaudi, e viene conferita il primo maggio, festa del lavoro, dal Presidente della Repubblica a lavoratori dipendenti italiani che si sono particolarmente distinti per perizia, laboriosità e probità; ogni anno vengono assegnate 1.000 decorazioni, e chi la riceve acquisisce il titolo di Maestro del Lavoro.

Post Author: Michele Pesce