“The Art of Campari” diventa protagonista dell’estate londinese

Se la pioggia fosse Bitter Campari” Londra si tingerebbe di rosso!

Quest’estate, infatti, all’Estorick Collection of Modern Art potrete riscoprire l’Italia attraverso le pubblicità di uno dei suoi marchi più celebri e iconici: Campari.

La mostra “The Art of Campari” iniziata il 4 Luglio durerà fino al 16 Settembre.

Il Campari Bitter è una delle bevande più note a livello internazionale, non solo per la particolarità del suo gusto, ma anche per il modo originale in cui è stata raccontata negli anni.

Ottenuta dall’infusione di erbe amaricanti, piante aromatiche e frutta in una miscela di alcool e acqua, la bevanda si presenta con un aroma intenso e un colore rosso rubino.

Fondata da Gaspare Campari nel 1860, Campari Group è oggi un’azienda internazionale che commercializza e distribuisce i suoi prodotti in oltre 190 paesi.

È grazie all’intuizione di Davide Campari (1867-1936), figlio del fondatore Gaspare, che l’azienda inizia a perseguire un approccio che sfrutta il potenziale dell’immagine in ambito pubblicitario.

La pubblicità esalta il brand in ogni sua sfaccettatura e l’esposizione londinese lo celebra mostrandone il ricco e storico patrimonio artistico, conservato presso gli Archivi di Galleria Campari a Milano.

Si tratta infatti di una mostra imperdibile che mette in evidenza l’importanza e l’innovazione di Campari nel campo della creatività e della pubblicità.

L’esposizione mette in scena i manifesti originali della Bella Époque, affronta le rivoluzionarie campagne degli anni ’20 e culmina nei disegni eleganti degli anni ’60.

La mostra presenta le opere, i manifesti e i disegni di alcuni tra i più influenti artisti che hanno lavorato per la celebre azienda: da Leonetto Cappiello a Marcello Nizzoli, da Fortunato Depero a Bruno Munari, da Franz Marangolo a Ugo Nespolo.

In esposizione anche una selezione di disegni originali del futurista Fortunato Depero. I suoi lavori audaci e geometrici hanno modernizzato il look di Campari, creando un’identità visiva unica e inconfondibile.

Lo sapevate, infatti, che alcuni suoi bozzetti furono anche usati come base per la famosa bottiglia conica Campari Soda, lanciata nel 1932?

Per maggiori informazioni sull’evento e sul famoso aperitivo dal color rosso rubino potete visitare la pagina ufficiale della mostra .