Dolce London: quando una passione diventa realtà!

Oggi vi raccontiamo la storia di Serena De Filippis: una storia di cambiamento e di rinascita professionale.

Serena è una giovane avvocatessa napoletana che qui a Londra  ha deciso di dare forma al suo sogno diventando così una pasticciera.

Nasci pasticciera o lo sei diventata?

Non nasco pasticciera, anche se ho sempre amato cucinare e “pasticciare”.
Dopo il liceo ho deciso – anche sulla spinta dei miei genitori – di iscrivermi alla facoltà di Giurisprudenza a Roma. Mi sono laureata e ho anche iniziato il praticantato legale, per poi abilitarmi come avvocato nel 2014.

Perciò, professionalmente parlando, “nasco” come avvocato – penalista, nello specifico.

Da dove nasce il tuo amore per la pasticceria?

Il mio amore per la pasticceria nasce dal legame che ho con la mia famiglia e con la mia terra. Sono napoletana!

Napoli è ricca di piatti tradizionali e di dolci tipici, con origini antichissime. E camminando per le sue strade puoi perderti nei colori e nei profumi delle sue bontà – dal dolce al salato.

A ciò si aggiunge il fatto che sono cresciuta in una famiglia in cui “cucinare” ha sempre voluto dire qualcosa in più che “far da mangiare”. È un modo per prendersi cura delle persone che ami, che si concretizza nella preparazione di qualcosa di buono. Lo chef di famiglia era, ed è tutt’ora, mio padre. Lui ha ereditato la passione per la cucina da mia nonna e l’ha trasmessa a me.

Penso che la cucina, così come la pasticceria, abbia questa meravigliosa capacità, ossia di riportarti indietro nel tempo, ad un ricordo che è legato al momento in cui hai assaggiato quel dolce o quel piatto in particolare.

L’associazione tra un ricordo felice e un dolce è quello che più amo nella pasticceria mentre la soddisfazione di poter regalare, tramite le mie creazioni, un ricordo è impagabile.

Come mai hai scelto Londra?

Londra non è stata una scelta voluta ma capitata. Non mi ero mai proiettata in questa città né era mai stata nei miei programmi l’idea di venire qui.

Quando mi sono resa conto di essere davvero stufa del mio precedente lavoro, della città in cui vivevo (Roma) e ho avuto voglia di “cambiare aria” mi sono ritrovata con la possibilità di vivere a Londra.

Ho avuto la sensazione che fosse un’occasione da non perdere… Ho preso il treno (o meglio l’aereo, in questo caso) al volo e sono partita.

Com’è cambiata la tua vita?

La mia vita è cambiata totalmente, sotto ogni aspetto.

Dal punto di vista professionale, ovviamente – perché ho (ri)cominciato da zero. Mi sono reinventata seguendo la mia passione e creando DOLCE London, la mia start-up.

Oggi svolgo una professione che stimola la mia creatività e la mia fantasia, che mi concede il lusso di decidere come gestire il mio tempo e prendere qualsiasi decisione autonomamente. Un lavoro che mi diverte, dinamico e che mi permette di sviluppare contemporaneamente le mie capacità e i tanti aspetti della mia personalità.

Per quanto riguarda tutto il resto, mi sono dovuta abituare alle differenze che ci sono qui. Partendo dal clima, dal modo di pensare delle persone e di “vedere le cose”, dal loro modo di gestire i rapporti personali alla velocità di questa città che non ti consente di “restare indietro” e così via.

In generale sono diventata più selettiva e preferisco concentrarmi più su di me e sul mio lavoro. Ma forse questo è dovuto anche ad una maturazione mia personale.

Qual è stata la tua prima esperienza professionale in questo campo?

Mentre cercavo informazioni su un’accademia culinaria – che ho avuto poi la fortuna di frequentare – ho trovato lavoro in una cioccolateria artigianale, a Shoreditch. Lì, ho avuto la possibilità di imparare l’arte della lavorazione del cioccolato – con le sue difficoltà e i suoi segreti.

Sono rimasta in cioccolateria per quasi un anno, ed è stata per me un’esperienza unica. Un lavoro che ho imparato giorno per giorno, senza avere nessuna competenza ma solo buona volontà e tantissima curiosità.

In quel periodo ho anche “lanciato” il mio business – DOLCE London.

All’inizio non era altro che una semplice pagina di Facebook, tramite cui gestivo pochissimi ordini. Col tempo e con l’esperienza è cresciuto – e continua a farlo – ed è oggi per me una fonte inesauribile di stimoli e soddisfazioni.

Com’è strutturata ora la tua giornata?

La mia giornata non è strutturata in nessun modo, questo è il bello… Ogni giorno è diverso dall’altro!

Quando ricevo degli ordini sul mio sito (oppure ho dei pop-up in corso), ovviamente trascorro la maggior parte del tempo in cucina.

Altrimenti passo le mie giornate sperimentando nuove ricette, cercando eventi a cui partecipare o partnership interessanti con cui mi piacerebbe collaborare, incontrando persone e progettando cose nuove.

Qual è il tuo cavallo di battaglia e quale il tuo motto?

Il mio cavallo di battaglia è sicuramente la pasticceria che a Napoli chiamiamo “mignon”: choux, cannoncini, cestini di frutta, mini babà… Il classico vassoio di pasticcini! Mi ricorda le domeniche e i pranzi in famiglia. Sono partita con l’idea (e l’ambizione) di “portarli” qui a Londra!

Il mio motto è una frase di Roosevelt che recita: “Believe you can and you’re halfway there.”

Quali sono i tuoi progetti futuri?

Il mio obiettivo ultimo è quello di aprire una mia pasticceria… Una sorta di piccolo caffe’ dove rilassarsi gustando un buon pasticcino! Non so ancora se sarà qui a Londra o da qualche altra parte nel mondo, ma so che prima o poi accadrà!

So anche che ci vuole tempo, ma ho imparato ad avere pazienza.

Per il momento mi godo le mie piccole soddisfazioni quotidiane, vedendo come il mio DOLCE cresce di giorno in giorno!

Quasi dimenticavo, ti manca l’Italia?

Tremendamente.