Enzo Zirilli grandissimo musicista jazz vive a Londra e ci racconta

Ha sempre sentito Londra molto vicina alla sua estetica artistica e di vita,  “forse perche’ sono cresciuto con i Beatles, che amo alla follia o per altri modelli inglesi (pittura, letteratura, Architettura) ed ero sicuro avrei avuto le conferme che cercavo. E’ stato così e c’è voluto davvero poco perchè si verificassero

 Quando venni qui non conoscevo un musicista, che fosse uno, ragione per cui il restare e’ stato quasi inevitabile”.

 

 

Il primo incontro con un musicista a Londra fu quello con Antonio Forcione, chitarrista che vive qui da piu’ di 30 anni. Ci conoscevamo di nome ma mai incontrati. Dopo due mesi ero in tour con lui in India e Africa.
E il primo ingaggio londinese fu di una settimana al pizza Express.
Sebbene sia cresciuto ascoltando di tutto (grazie a suo fratello maggiore) e dunque dai Beatles a Miles Davis e John Coltrane, i Genesis e i Pink Floyd, Mingus, Bill Evans, Simon &Garfunkel, Tom Jobim, Art Blakey e tanti altri artisti, il Jazz lo ha folgorato da subito, per la sua capacita’ di sintesi tra melodia ed improvvisazione e per il senso di libertà creativa che gli arrivava e dunque ha deciso che nella vita avrebbe fatto quello.
Racconta “Mi ha attratto il rigore della forma, il sound di insieme e parallelamente la liberta’ di prendere infinite strade nell’improvvisare, tanto che una volta, in un altra intervista definii il Jazz, istintivamente, senza pensarci un attimo, come “disciplina di liberta'”….e mi piace il binomio”.
La sua e’ sempre stata una feroce passione che pero’ a Londra ha semplicemente trovato il suo naturale habitat e tutte quelle conferme delle quali era convinto e che in Italia arrivavano con fatica. La sua band ZiroBop riflette esattamente la sua idea di musica, che vuole poetica, trasgressiva e provocatoria ma anche trasognata e malinconca, energica ma anche nuda.
Enzo descrive ancora cosa piace molto del loro gruppo ” credo che ZiroBop piaccia molto alla gente proprio per questo raccontare loro delle storie, piu’ che mostrare abilita’ o stupire tecnicamente. E’ quello che cerco, sempre”.
Rob Luft e Misha Mullov-Abbado li ho conosciuti a Londra mentre Alessandro Chiappetta lo conoscevo gia’ dall’Italia, ma in quel momento viveva anche lui a Londra. Abbiamo registrato vicino a Torino (only music studio a Bruino by Carlo Miori) e mixato tra Londra e Torino. Rob e Alessandro suonano la chitarra e Mishs il contrabbasso
Organico inusuale con due chitarre, con Rob suoniamo anche in trio con Elina Duni, grande cantante albanese con la quale suoniamo molte canzoni tradizionali di quella terra, ma anche canzoni italiane e dal mondo, arricchite dal linguaggio jazzistico. Lo definirei Un trio Etno/Jazz.
Li ascolteremo il 12 e il 13 Novembre al Ronnie Scott con Gilad Atzmon Orient House Ensamble e quartetto d’archi
Suoneranno la musica di John Coltrane e Charlie Parker

Post Author: Cinzia Villa