I Subsonica all’O2 Shepherd’s Bush Empire

Subsonica tornano all’O2 Shepherd’s Bush Empire con il nuovo European reBoot tour che domenica 9 dicembre si ferma a Londra per un nuovo, imperdibile concerto di musica italiana.

Ci faranno ascoltare anche il loro nuovo album, una versione importante per una delle band che ha fatto della sperimentazione il suo marchio di fabbrica.

Nel loro nuovo album ci sono 14 brani di cui JOLLY ROGER è il brano che colloca 8 in una cornice di suggestione “temporale”. Si parte dagli anni ‘90, da quel sound che ha ispirato fortemente la band durante le caldissime nottate di una stagione sonora che rivive in questa base proposta da Boosta e Ninja.

L’INCUBO nasce da un’idea di Samuel, il testo racconta dello smarrimento che si prova nel restare sospesi tra le proprie certezze e i timori di un passo verso l’ignoto, necessario per dare vita alle proprie aspirazioni.

PUNTO CRITICO Ninja e Max danno vita ad una base acida e groovosa, che fornisce occasione per un’analisi del tempo. Il testo di Max (come la melodia), costruito per abbinamenti, prova a descrivere questi “anni senza titolo”.

LA FENICE è la figura individuata da Samuel e Max per descrivere quelle personalità dominanti, spesso tiranniche, quasi sempre intramontabili, che tendono ad infestare l’immaginario collettivo e la sfera privata del loro presente.

RESPIRARE con base armonica di Boosta e la melodia dolce e spaziosa di SamuelRespirare è un brano carico di sentimento. È un invito a dissolversi, ad alleggerirsi dal peso di un’ansia, oggi così comunemente presente, ad uscire dalla propria autocentratura per smaterializzarsi nel flusso del tempo e nello scenario della natura.

BOTTIGLIE ROTTE è il primo singolo dell’album. Passi di danza per giovani star autistiche da pianerottolo, in un mondo nel quale i titoli sostituiscono le notizie, le svastiche vengono tracciate per noia e l’indifferenza è una materia prima.

LE ONDE  è un brano dedicato alla scomparsa improvvisa di un carissimo amico della band, l’11 marzo del 2015 moriva in un incidente stradale, Carlo Rossi, figura di riferimento fondamentale per la musica torinese prima e per quella italiana poi. Maestro di tecniche di registrazione per Max. Carlo ha lavorato per e con innumerevoli artisti celebri e importanti.

L’INCREDIBILE PERFORMANCE DI UN UOMO MORTO è un brano proposto da Boosta, anche nella prima stesura del testo, successivamente rivisto e implementato insieme a Max e Samuel. È l’ingrandimento di un istante di fuga dai sentimenti, di un abbandono, di una riscrittura un po’ codarda e narcisistica, ma pienamente consapevole, degli eventi.

NUOVE RADICI Li chiamano contadini 2.0. Spesso sono giovani che, dopo avere studiato e viaggiato, scelgono di lavorare la terra. Con consapevolezza, inventiva e rispetto. È un’immagine luminosa del futuro.

CIELI IN FIAMME è un brano carico di tensione fisica. Luci e ombre vorticano in un uragano capace di inghiottire per poi risputare la rabbia e i sentimenti. Fino ad una tregua finale patteggiata con i propri demoni.

LA BONTÀ l’album si chiude su un tema oggi molto discusso: la bontà. Da alcuni identificata con buonismo, a cavallo tra cinismo e ingenuità. Il brano offre suggestioni, senza necessariamente indicare conclusioni, sull’inevitabile dualismo interiore.

 

 

 

Post Author: Cinzia Villa