Paul Ottavio “Da qualche parte mi troverai in una giornata piovosa”

Paul Ottavio è un digital photographer , è nato nell’ovest del Regno Unito dopo che i suoi genitori italiani sono emigrati negli anni successivi alla guerra. Ha trascorso parte della sua infanzia in Sicilia e in Calabria perchè la madre faceva parte di una famiglia numerosa con cui ora  mantiene le relazioni andando spesso su e giù per il paese. Paul ha ricordi preziosi del suo trascorso lì,  e confida che gli manca la bellezza del paese, l’arte, la cultura e la qualità della luce.

Mi racconta dove è nata la sua passione per la fotografia: “Sono sempre stato in grado di relazionarmi con le immagini più delle parole, interpretare un’immagine e il valore della composizione sono cose che una buona immagine può farmi affascinare”. E quando Paul aggiunge  “da qualche parte mi troverai in una giornata piovosa”, per me è come se in quel momento avesse scattato una nuova bellissima immagine di un suo autoritratto in bianco e nero.

 

Ha iniziato a fotografare seriamente circa 10 anni fa, ispirato ai libri di Henri Cartier-Bresson, Richard Avedon e André Kertész. E’ stato ispirato dal loro stile e dal modo di catturare i momenti.  Racconta: “Mi chiesi inizialmente se le loro immagini possono essere riprodotte allo stesso modo oggi e ora vedo che è un modo per me di dare un senso alla vita, significa essere presenti nel momento. La macchina da presa diventa quindi un libro da disegno un modo per immortalare la vita“.

Gli chiedo quali sono i soggetti e le immagini che predilige e Paul spiega che gli piace guardare la gente, va spesso agli eventi per catturare l’atmosfera. Gli piace anche stare vicino all’acqua, così ogni tanto si concede qualche fotografia paesaggistica vicino al mare. Recentemente ha sviluppato un amore per la scultura: “Qualcosa di simile è così coinvolgente quando inizi a guardare le forme e le trame. Forme e consistenza sono abbondanti nella fotografia di moda, qualcosa che faccio occasionalmente“.

 

La fotografia è una sua  passione e non la sua professione,  ma cerca di dedicargli più tempo possibile al di fuori del lavoro. Spiega che è una questione di disciplina perché ci sono momenti in cui non si avrebbe voglia di camminare per le strade o di andare ad un evento quando fa freddo o quando piove. Per la sua passione è disposto ad imparare a dedicare tempo a questo mestiere e questo per Paul significa una fotocamera nelle sue mani e un ottimo paio di stivali.  “La fotografia è una passione faticosa da seguire e trovare il tempo tra il lavoro e la vita domestica è un buon compromesso”.

Anche se continuerei a volere conoscere tanto altro circa la sua passione, prima di salutarlo gli chiedo il motivo per cui predilige il bianco e nero: “Il colore è una cosa molto difficile da ottenere proprio nella fotografia e in particolare quando hai pochi secondi per reagire a un momento che desideri catturare. Penso anche che un’immagine a colori sia carica di così tante informazioni. Sono affascinato dalla forma, dalle forme e dalla trama. La fotografia in bianco e nero riporta lo spettatore alla base di un’immagine. Mi dà anche una piattaforma più astratta per interpretare la composizione, le gamme tonali della luce e da lì spero di attirare lo spettatore per interagire con l’immagine”.

 

 

 

 

 

Post Author: Cinzia Villa