Luigi Jacopo Borrello è italiano ed insegna a Londra

Luigi è  arrivato a Londra nel 2009 quando aveva 35 anni, in italia già insegnava e ci stava anche bene, era  precario, ma in un paio d’anni sarebbe passato di ruolo.  E’ cambiato tutto nel periodo in cui era a Londra in vacanza, doveva stare 20 giorni, nel frattempo ha conosciuto un direttore di un College ad un party che lo ha assunto ed è rimasto.  E questo non l’aveva previsto.

Borrello ora insegna economia e marketing in Università e si occupa del coordinamento dei corsi : “Diciamo insegno 20 ore a settimana e le altre 17-20 sono di coordinamento e management”.  Vorrei sapere quali differenze ci sono tra l’insegnamento in Italia e Londra: “Ci sono moltissime differenze; in UK lo studente non e’ passivo che ascolta e prende appunti, ma e’ attivo e coinvolto da attività in classe, come lavorare a task in gruppo e fare piccole presentazioni. E poi sono lezioni molto pratiche con l’uso di case study ecc. Poca teoria e molti aspetti pratici”.

Quando gli chiedo se tornerebbe in Italia mi risponde che ci pensa sempre a tornare: “ma mentre in Italia mi offrivano mille euro al mese, a Londra mi mettevano nel management dei college.  Se cerchi il mio nome su Google ti esce che sono stato nel consiglio direttivo di 3 college a Londra, mentre in Italia mi offrivano 800-mille euro al mese”. Londra  la conosceva gia’, c’era stato per la prima volta nel 1998 quando aveva 24 anni, ed è tornato spesso in vacanza, ma ha imparato ad apprezzarla a fondo solo vivendola, ma Londra e’ una scelta di vita individuale.. non e’ una cosa che si puo’ consigliare.. devi sentirla dentro. Se ti piace vai avanti”.

 

Per quanto riguarda la Brexit mi dice che non lo riguarda: “Io vivo qui ormai da 10 anni, avrei diritto al passaporto e alla cittadinanza, tuttavia Brexit potrebbe danneggiare il mio settore, in quanto il 90% degli studenti in UK e’ europeo, e mentre finora hanno viaggiato senza visto e beneficiato di tutti i diritti europei, in futuro potrebbero avere bisogno del visto e le leggi sull’immigrazione potrebbero scoraggiare l’arrivo in UK, quindi perderemmo un sacco di studenti e di business, ma in italia cosa faccio? Boh vedremo. Di solito nella vita risolvo i problemi quando si presentano. Vedremo cosa fare quando si presenterà il problema.

Post Author: Cinzia Villa