Valeria Mongillo unisce Milano al Royal House di Londra

Valeria racconta che il desiderio di continuare a crescere l’ha portata a Londra, personalmente e professionalmente in un contesto più meritocratico ricco di cultura che questa città multietnica offre; Londra si sa, è la capitale non solo del Regno Unito ma anche del mondo globalizzato. Nel suo caso poi è stata una decisione dettata anche dalla voglia di avvicinarsi alla sua famiglia che vive a Londra da molti anni. Per molto tempo ha tenuto i piedi in due stati sentendosi via via sempre più a casa qui a Londra che a Milano: “Forse anche per il fatto che atterrata a Gatwick chiamavo mia mamma per dirle di ‘buttare la pasta’,  un gesto che mi faceva sempre sorridere”. E ora si è stabilizzata qui a Londra. “Oggi di fatti la “casa” è dove abbiamo la famiglia o dove ce ne costruiamo una, comunque essa sia composta. Siamo giustamente sempre meno legati alle cose e ai posti e questo sviluppa flessibilità e resilienza, rendendoci più forti e competitivi pur mantenendo le nostre tradizioni da buoni italiani.  Anzi spesso proprio diffondendole in giro per il mondo”.

Le chiedo quali difficoltà e soddisfazioni si aspetta da una Londra che a volte appare difficile: “Diffido sempre dei risultati semplici. Le difficoltà sono direttamente proporzionate alle ambizioni e ritenendomi una persona ambiziosa sono arrivata munita di positività ed energia, oltre che di moka, caffè e cioccolato per i momenti più difficili. In un bilancio si mettono sempre in conto segni PIU’ e segni MENO. L’importante è che alla fine il risultato sia positivo e il mio anno solare è ancora tutto un gran work in progress”.

 

Valeria è entrata nel consiglio di amministrazione di Milano per la Scala – come responsabile del gruppo giovani in Europa – nel giugno 2017 e da allora ha lavorato molto a sviluppare partnership con istituzioni nazionali e internazionali.  “È tra le strategie vincenti che ha fatto si aumentassimo il numero dei nostri iscritti del 400% in due anni. Milano è una città meravigliosa che offre tanto in termini di stimoli culturali ma in un mondo globalizzato come il nostro i giovani devono sentirsi parte di un gruppo che vada aldilà dei confini nazionali”.

 

Tra le numerose partnership realizzata in tutta Europa come quella con il Liceu di Barcellona, l’Opera Garnier di Parigi e il Teatro Real a Madrid ci sarà un evento il prossimo 23 Marzo e mancava proprio il Royal Opera House di Londra, è per questo motivo che Valeria da più di un anno ha iniziato a dialogare con il loro gruppo giovani – ROH Young Philanthropists – per poter realizzare un eventoIl 25 Aprile saranno tutti insieme a vedere l’opera Faust, di Charles Gounod e produzione di David McVicar.

Prima dell’opera vi sarà un welcome drink e un tour nel backstage; a seguire cena a teatro con gli artisti. “Chiaramente l’idea è quella di realizzare un weekend dedicato all’opera e all’arte per cui sono già al lavoro per scrivere un programma dettagliato che includa altre attività nella città di Londra che favorisca anche il networking tra i nostri giovani di Milano e i ragazzi inglesi del ROH”.

 

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