Brexit. Settled status richiesto da una minoranza di italiani

La Brexit incombe, il 31 ottobre appare sempre di più come la data della definitiva uscita del Regno Unito dall’UE ma sono solo circa 150.000 gli italiani che hanno fatto richiesta di settled status.

150.000 a fronte dei 315.000 iscritti all’Aire, l’associazione degli italiani residenti all’estero, un numero record raggiunto proprio per timore del dopo Brexit ma che appare meno consistente se rapportato a tutti i connazionali presenti in UK e che non si sono registrati, valutati in almeno 700.000 unità: come una grande città di persone sommerse.

Questo il motivo che ha spinto il sottosegretario con delega per l’uscita dalla UE, il conservatore Brandon Lewis, a lanciare un appello agli italiani perché provvedano a registrarsi il prima possibile, ricordando alcuni punti fondamentali come la scadenza dei termini per la richiesta fissata al 31 dicembre 2020, valida solo per coloro presenti prima del fatidico 31 ottobre 2019, una certa flessibilità per chi non si sarà messo in regola dopo tale data e la possibilità di registrarsi anche tramite lo smartphone – è avvantaggiato chi utilizza Android, chi ha un dispositivo iPhone dovrà avere un po’ di pazienza.

Riassumendo: gli italiani presenti nel Regno Unito possono rasserenarsi, non verranno certo espulsi da un giorno all’altro!

La Brexit produrrà inevitabilmente un cambio di paradigma nell’immigrazione, che non sarà più libera: a studenti e lavoratori sarà concesso un permesso temporaneo di 3 anni, ai turisti in ingresso sarà sufficiente la carta d’identità e non il passaporto come qualcuno, paventando scenari tetri, aveva previsto.

Passaporto che però potrebbe essere necessario per aprire un conto in banca o per ottenere il NIN, il National Insurance Number, indispensabile per lavorare in UK, così come la patente di guida che potrebbe essere necessario convertire, ma è un’operazione facile e rapida: tutto è ancora da definire, non rimane che attendere il giorno di Halloween e augurarsi che prevalga il dolcetto sullo scherzetto…

Michele Pesce

Post Author: Michele Pesce