Libri, confronti e temi sociali al Festival della letteratura italiana a Londra (2 e 3 novembre)

Terzo appuntamento per il Festival della Letteratura Italiana in programma al Coronet Theatre di Notting Hill nei giorni sabato 2 e domenica 3 novembre, organizzato in stretta collaborazione con l’Istituto Italiano di Cultura di Londra e in partnership con il British Council, il Salone Internazionale del Libro di Torino e il Britsh-Italian Society.

Letteratura, italiana ed internazionale, dibattiti ed incontri che seguono il filo tracciato negli anni precedenti a partire dall’onnipresente Brexit, il tema delle migrazioni, femminismo e il futuro delle democrazie minacciate da tentazioni autoritarie.

Tra gli autori e i temi proposti spiccano:


Ece Temelkuran, giornalista e presentatrice turca nota per la sua aperta critica al governo del suo paese e che le è costato il licenziamento dalla tv, dialoga con la filosofa Donatella Di Cesare, molto attiva nel dibattito politico italiano e collaboratrice de l’Espresso e il Manifesto, sulla base del suo recente libro Come sfasciare un paese in sette mosse, in cui è la Turchia di Erdogan a fare da paradigma del declino della fine della democrazia come la conosciamo, e lo spettro del totalitarismo prossimo venturo sempre più consistente.

Migrazioni e sfruttamento del lavoro degli immigrati nell’incontro tra il dirigente sindacale di origini ivoriane Aboubakar Soumahoro, impegnato da anni nella lotta per i diritti dei braccianti che racconta nel suo libro Umanità in rivolta, e Daniel Trilling, giornalista del Guardian, direttore della rivista New Humanist e autore di Luci in lontananza per i tipi della Marsilio.

Spazio per il Pibe de Oro nel documentario Diego Maradona del regista inglese Asif Kapadia, e non poteva mancare la presenza di un napoletano, Alessio Forgione, certo troppo giovane per averne vissuto live le gesta ma con nel patrimonio genetico la sua eredità, autore esordiente l’anno scorso con il romanzo Napoli mon amour.

Brexit, e non poteva essere altrimenti: The cut di Anthony Cartwright, dove la Brexit e le sue implicazioni sociali fanno da motivo portante della narrazione dei protagonisti della storia; l’autore inglese si confronta con lo scrittore e giornalista Alberto Prunetti di 108. New working class hero; a sdrammatizzare i toni ci pensa il romano Francesco De Carlo, il suo Tutta colpa delle Brexit, andato in onda su Rai3 in 4 puntate, pur scontando una visione di Londra e della Gran Bretagna a tratti un po’ banale, è risultato tutto sommato godibile e divertente.

Festival of Italian Literature in London ovvero FILL: a “riempire” un programma che non nasconde la sua ambizione e il suo orientamento liberal e progressista un incontro tra il regista Agostino Ferrente e Gary Younge sulle gang giovanili dove si confrontano Napoli e Londra; stregoneria e sabba nella performance di Loredana Lipperini e Rebecca Tamas; Gli immortali. Storie del mondo che verrà di Alberto Giuliani che con la scrittrice anglo canadese Joanna Pocock racconterà un viaggio tra le comunità che aspettano la fine del mondo, e gli eventi speciali di EXTRA FILL disseminati tra Londra ed Edimburgo; tra gli appuntamenti EXTRA l’attenzione mediatica è tutta per il controverso ex sindaco di Riace Domenico Lucano, presente per la prima volta a Londra per la presentazione di un libro sulla sua esperienza.

Il programma completo della 2 giorni e le informazioni su https://www.fill.org.uk/programme/

Post Author: Michele Pesce