Il Botticelli invenduto, quando il business si inceppa

L’ultima opera di Sandro Botticelli sul mercato privato è rimasta invenduta: l’asta organizzata presso la fiera di Frieze Masters dalla galleria Trinity Fine Arts non è andata a buon fine.

Il prezzo del Ritratto di Michele Marullo Tarcaniota? 30 milioni di euro, ma non è stato certo questo l’ostacolo alla vendita, quanto piuttosto l’intervento dello stato spagnolo che potrebbe bloccare l’esportazione del quadro se venduto fuori dalla Spagna.

L’opera del maestro fiorentino è in mani private e appartiene dal circa 90 anni alla famiglia Cambo: era stata acquistata negli anni 20 dal celebre collezionista Francisco Cambo dal mercante d’arte inglese Joseph Duveen, nome noto all’epoca per aver dato inizio al collezionismo negli USA, grazie alla sua perizia e ad un certo grado di scaltrezza, che gli costeranno aspre critiche dopo la morte.

I legittimi eredi hanno recentemente deciso di mettere in vendita il quadro, che bisogna ricordarlo è esposta al Museo del Prado da più di 20 anni ed è stato dichiarato dal Beni Culturali spagnoli opera di interesse nazionale già nel 1988. Il ministero ha voluto precisare che ne è possibile la vendita ma “l’acquirente dovrà essere consapevole che questo dipinto non sarà mai in grado di lasciare la Spagna.”

Risultato: le trattive si sono bloccate a causa dell’incertezza sulla sua possibile esportazione, nonostante il prezzo stabilito dagli eredi Cambo sia ritenuto piuttosto basso dagli esperti, che lo valutano più del doppio.

I coniugi Beckham hanno mostrato interesse per il Ritratto di Michele Marullo, combattente e poeta alla corte dei Medici, che la moglie ha commissionato dopo la sua prematura morte al Botticelli, e che a differenza di altre sue opere è ritenuta interamente di sua mano: forse per David e Victoria postare una foto del dipinto ha una ragione più social che artistica, e rimarrà un investimento solo immaginato per chiunque, così che continui ad essere esposto al Prado e fruibile a tutti.

Michele Pesce

Post Author: Michele Pesce