TULLIO CRALI “A FUTURIST LIFE” 15 gennaio-11 aprile

Il Futurismo per Tullio Crali (1910-2000) non ha rappresentato solo un movimento artistico, ma uno stile di vita. Colpito dall’entusiasmo del movimento per il mondo moderno, il suo immaginario vedeva nella tecnologia e nei macchinari una fonte di ispirazione creativa. Nelle sue opere Crali si è concentrato sul “vasto dramma visivo e sensoriale del volo” legando le sue esperienze al genere dell’Aeropittura, che ha dominato la ricerca futurista nel periodo tra le due guerre.

Il Futurismo per Tullio Crali (1910-2000) non ha rappresentato solo un movimento artistico, ma uno stile di vita. Colpito dall’entusiasmo del movimento per il mondo moderno, il suo immaginario vedeva nella tecnologia e nei macchinari una fonte di ispirazione creativa. Nelle sue opere Crali si è concentrato sul “vasto dramma visivo e sensoriale del volo” legando le sue esperienze al genere dell’Aeropittura, che ha dominato la ricerca futurista nel periodo tra le due guerre.

La mostra, dedicata a quest’importante figura dell’arte del novecento italiano, esplora l’intera carriera dell’artista attraverso oltre 60 opere, provenienti dalla collezione della famiglia e raramente esposte, che spaziano da gli anni ‘20 e gli anni ‘80. Tullio Crali: A Futurist Life, la prima mostra nel Regno Unito dedicata al pittore, si svolgerà dal 15 gennaio all’11 aprile 2020 presso la Estorick Collection of Modern Italian Art di Londra. Crali passò la sua infanzia a Zara, la città dalmata annessa all’Italia dopo la Prima Guerra Mondiale e nel 1922 si trasferì con la sua famiglia a Gorizia, dove, a soli 15 anni, leggendo un articolo sul Futurismo ne rimase affascinato. Convertito immediatamente alle idee futuriste, iniziò a sperimentare con l’estetica del movimento creando il suo primo disegno futurista nel 1925 (opera presente in mostra). Già alla metà degli anni Trenta Crali si distingueva ormai come figura chiave del Futurismo, spaziando nelle sue sperimentazioni dalla moda al teatro, all’architettura, alla grafica anche se è senza dubbio nell’aeropittura che riuscirà sempre ad esprimersi al meglio.

Durante gli anni ‘30, molti furono i tentativi da parte degli artisti futuristi di cogliere le novità visive sperimentate con l’esperienza del volo, come ad esempio paesaggi vertiginosi e capovolti, ma anche vedute dall’alto con dimensioni metafisiche. Le immagini liriche ed elettrizzanti di Crali hanno sfidato le nozioni convenzionali di realismo attraverso prospettive dinamiche ed eccezionali combinazioni di elementi figurativi e astratti. Nel corso degli anni ‘40, Crali, come molti altri artisti futuristi, aderì ai programmi ufficiali di arte bellica, accompagnando i piloti nelle missioni di combattimento e di ricognizione. Questi legami con il regime di Mussolini hanno segnato negativamente la reputazione del Futurismo e dei suoi seguaci, nonostante Crali fosse profondamente cinico nei confronti di qualsiasi dogma politico, essendo stato lui stesso vittima di estremismo ideologico. Tra il 1944 e il 1945, durante l’occupazione nazista a Gorizia, l’organizzazione di una serie di eventi culturali d’avanguardia lo portò a scontri con le autorità che lo identificarono come sovversivo, destinandolo alla deportazione in Germania. Crali sfuggì a questa sorte grazie ad un amico influente, per essere poi successivamente imprigionato in condizioni spaventose per 45 giorni dalla milizia di Tito prima di essere liberato dalle truppe americane.

Subito dopo la guerra, Crali si trasferì in Piemonte dove, pur continuando ad aderire all’estetica futurista, dipinse opere ispirate non più dalle macchine, bensì dalla natura. Così scriveva: “ La mia arte cambia forma, ma non sostanz a. Una mancanza di fiducia nell ’ umanità mi porta a rivolgere la mia attenzione alla natura. Cerco serenità in tutto ciò che mi circond a. Cerco di scoprire i movimenti della natura e di esprimerne la sua vitalità. È il principio futurista del ‘dinamismo universale’ che sta cercando di prendere forma. Non è un cambiamento di ideologia “. Nel periodo del dopoguerra Crali continuò a essere il più fervido sostenitore del Futurismo, essendogli stato affidato da il leader del movimento F.T. Marinetti il compito di difendere l’importanza storica del Futurismo e la sua sempre attuale rilevanza. Tuttavia, nel 1950, disilluso dall’apatia di molti suoi ex colleghi, Crali accettò una posizione come insegnante d’arte nel prestigioso Lycee Italien di Parigi, dove rimarrà per quasi un decennio. Durante il suo soggiorno in Francia, le visite di Crali sulla costa frastagliata della Bretagna ispireranno la sua teoria delle Sassintesi : una fusione delle parole sassi e sintesi. Queste composizioni, formazioni geologiche modellate dal vento e dall’acqua, potevano presentarsi completamente astratte o figurative, richiamando elementi di realtà oggettiva. Per gran parte degli anni sessanta Crali visse in Egitto dove ricevette un incarico per l’insegnamento alla Scuola d’Arte Italiana del Cairo. Durante questo periodo rimase profondamente affascinato dagli sviluppi scientifici contemporanei, affrontando l’esplorazione umana dell’universo attraverso immagini monocromatiche di vorticose galassie o paesaggi extraterrestri visti attraverso le finestre di un’astronave. Oltre alle iconiche aeropitture, la mostra include opere di poesia sperimentale e composizioni polimateriche, presentando un cospicuo numero di Sassintesi e le opere “Cosmiche” dell’ultimo periodo della produzione artistica dell’artista.

La mostra sarà accompagnata da un catalogo illustrato corredato da testi ad opera dei curatori Christopher Adams e Barbara Martorelli.

La Estorick Collection of Modern Italian Art è internazionalmente rinomata per il suo nucleo di opere futuriste. Comprende circa 120 dipinti, disegni, acquerelli, stampe e sculture di molti dei più importanti artisti italiani del ventesimo secolo. L’edificio ospita sei gallerie, due delle quali sono utilizzate per mostre temporanee. Sin dalla sua apertura nel 1998, la Estorick Collection è stata apprezzata ottenendo il plauso della critica come luogo chiave nel portare l’arte italiana al pubblico britannico.

Estorick Collection of Modern Italian Art
39a Canonbury Square, Londra N1 2AN T: +44 (0)20 7704 9522 E: curator@estorickcollection.com www.estorickcollection.com Twitter @Estorick Facebook.com/estorickcollection Instagram.com/estorickcollection

Orari di apertura al pubblico Mercoledì – sabato 11.00-18.00, domenica 12.00-17.00 Primo giovedì di ogni mese11.00-21.00 Chiuso lunedì e martedì Ingresso: £7,50; ridotto: £5,50. Include l’ingresso alla mostra e alla collezione permanente.

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