Bere birra per lavoro, un’occasione più unica che rara

Bere birra per lavoro, un’occasione più unica che rara

 

A Londra a tutta birra. E’ quanto emerge da un atipico annuncio di lavoro che Meantime

Brewing Company ha pubblicato qui nella capitale inglese tramite LinkedIn, il social network

dedicato a professioni e lavori. Il profilo esatto che l’azienda sta ricercando è quello di

“degustatore di birra”.

Ciò che si legge nell’offerta di lavoro è apparentemente alquanto “irrituale”, se così si può dire,

e alla fine dei conti si tratta di un impiego soltanto part-time. Il candidato dovrà infatti essere

disponibile a lavorare appena tre ore nel corso di un’intera settimana ed esclusivamente nella

giornata di venerdì. Durante l’orario di lavoro gli sarà assegnato il compito di assaggiare alcune

birre e di lavorare quindi come degustatore professionale. E’ probabile che si tratti di un

momento di prova per poter immettere sul mercato diversi tipi di birra. “Waiting. It’s

something we’re used to do”: così recita uno degli slogan in bella mostra usati dall’azienda sul

proprio sito. Gli amanti della birra sono perciò particolarmente graditi e la fretta nel provare la

bevanda non è raccomandata. Chi si candida potrà infatti assaggiare le nuove birre in

preparazione che l’annuncio definisce “innovative” e che quindi devono necessariamente

essere sottoposte a test. E’ richiesta certamente competenza insieme ad una capacità di

descrivere gusto e retrogusto di ogni singola bevanda: la birra è ormai un prodotto che si

vende in quasi tutto il mondo. Spesso presenta gradazioni non troppo ‘impegnative’ e forse

anche per questo è consumata un pò da tutti. Ne esistono tipi diversissimi: può essere ricavata

dal malto d’orzo, dal frumento, dal riso e dal mais. In zone più lontane rispetto all’Europa si

ottiene anche dal miglio, dal sorgo o dalla manioca, in alcuni casi dalla patata.

L’offerta di Meantime Brewing Company è particolare anche perchè parla di una busta paga

“competitive …With beer benefits”. Il lavoro da parte del degustatore verrà probabilmente

ricompensato anche con ciò che l’azienda può mettere a disposizione per gli amanti della

classica ‘bionda’. Non vengono citati altri dettagli in questo senso: ai futuri degustatori

l’occasione (e magari anche il piacere) di scoprire di che cosa stiamo parlando !

Post Author: Lorenzo Mansutti