Chariot raggiunge l’Europa misurandosi su Londra

Chariot raggiunge l’Europa misurandosi su Londra

 

Per combattere la frenesia ed il traffico delle grandi città, arriva una nuova soluzione. Chariot,

un servizio di navetta urbana già diffuso negli Usa, entra adesso in funzione a Londra. Sarà la

prima grande capitale europea a sperimentare questa modalità di collegamento tra alcune

zone non molto facili da cui muoversi ed alcuni snodi importanti della città.

L’azienda è stata fondata a San Francisco, in California, appena quattro anni fa. Acquisita da

Ford Motor Company che la sta lanciando nel Regno Unito, Chariot si propone come

un’alternativa al fenomeno del pendolarismo nelle ore di punta del mattino e della sera.

Quando insomma i flussi determinati dagli spostamenti delle persone che si dirigono al lavoro

si fanno continui e pressanti. Le navette di Chariot saranno sei, affiancate da 14 minibus. Così

come funziona Uber, Chariot si basa su un’app che permette di individuare i punti di passaggio

più vicini ed include la possibilità di prenotare un posto a bordo. Ogni singola navetta può

trasportare fino a 14 passeggeri e viaggiare in modo veloce nelle stesse corsie riservate agli

autobus. Le navette Chariot prevedono posti per persone diversamente abili, l’utilizzo del

Wi-fi, l’aria condizionata e spazi dedicati a valigette e computer. I quartieri di Londra che

attualmente stanno crescendo maggiormente saranno interessati da quattro percorsi

principali studiati attentamente da Chariot e che raggiungeranno sei precise reti di trasporto:

Battersea Park, Vauxhall, Abbey Wood, Clapham Junction, North Greenwich e Kennington.

Come riporta datamanager.it (http://www.datamanager.it/2018/02/ford-motor-companyannuncia-

londra-lancio-chariot-servizio-navetta-base-collettiva/), “Ford si sta impegnando

attivamente – ha dichiarato Marcy Klevorn, Presidente di Ford Mobility – per sviluppare

soluzioni di mobilità, come ad esempio Chariot, che si rivolge direttamente ai pendolari

assicurandosi che le loro esigenze non siano sacrificate a causa di una mobilità limitata”. Il

servizio di navetta su base collettiva è un ritorno all’antico da un certo punto di vista, ma la

condivisione dei mezzi e delle risorse è parte della modernità più di quanto si sia disposti a

credere.

Post Author: Lorenzo Mansutti