“Grafica Italiana”, la sua storia in un ciclo d’incontri

“Grafica Italiana”, la sua storia in un ciclo d’incontri

 

La realtà sociale, culturale e economica dell’Italia è stata in qualche modo influenzata dai

graphic designer e dai loro lavori. E’ l’assunto di base attorno a cui l’Istituto italiano di Cultura

di Londra ha organizzato gli incontri sulla “Grafica Italiana”: sei appuntamenti sulla

comunicazione visiva del secolo passato. Si parte martedì 14 con il primo che ha come focus la

grafica in Italia fino al 1945.

Quest’originale excursus che prova a tracciare una storia della grafica nella penisola italiana è

organizzato con il patrocinio dell’AGI (Alliance Graphique Internationale) e dell’AIAP

(Associazione Italiana Design della Comunicazione Visiva). Il primo capitolo della serie inizierà

con l’affrontare gli esempi dei primi grandi cartellonisti del ‘900, per passare poi attraverso

l’avanguardia futurista fino ad arrivare alla propaganda di matrice fascista, che faceva uso di

immagini e grafiche studiate appositamente per servire gli scopi ed i propositi tipici dei regimi

totalitari. Un momento importante sarà rappresentato dalle sperimentazioni di Campo

Grafico, il periodico fondato nel 1933 da Attilio Rossi, capace di allargare i confini della

grafica sulle tendenze del Bauhaus e dell’arte contemporanea di quel periodo. Parliamo delle

proposte che avanzavano allora Kandinsky, Picasso e Mondrian: la visione innovativa

introdotta da Campo Grafico fu però possibile non oltre il 1939.

Le vicende dell’Italia di quegli anni saranno raccontate da Maddalena Dalla Mura e Richard

Hollis, rispettivamente ricercatrice nel settore della storia del design (del graphic design e

degli studi museali) e uno dei protagonisti del graphic design inglese. Nel 2005 Hollis è anche

stato nominato Royal Designer for Industry, mentre Dalla Mura è stata assistente di curatela

per la mostra “Graphic Design Worlds” a Milano e co-curatrice della pubblicazione collegata ad

essa (Graphic Design Worlds/Words): quest’ultima attualmente insegna all’Accademia di Belle

Arti di Udine ed all’Università di Ferrara. Ogni incontro si svolgerà dalle ore 19 alle 20.30 e

l’ingresso resterà sempre libero.

Post Author: Lorenzo Mansutti