I caseifici italiani conseguono ottimi risultati a Londra

I caseifici italiani conseguono ottimi risultati a Londra

 

Al termine dei World Cheese Awards il Parmigiano Reggiano è il formaggio Dop

maggiormente premiato. Ben trenta le nazionalità presenti da tutto il mondo e più di tre

migliaia i tipi differenti di formaggio presentati alla competizione che si tiene da più di un

secolo ormai: la Nazionale del Parmigiano Reggiano ha collezionato nel suo complesso 38

medaglie qui a Londra.

“Abbiamo in Italia una Nazionale che vince ed è quella del Parmigiano Reggiano – ha affermato

il vicepresidente vicario dell’omonimo Consorzio Guglielmo Garagnani -. Partecipare e vincere,

come fa il Parmigiano Reggiano, significa dare valore a tutto il sistema in un mercato, come

quello dei formaggi, che è in crescita”. Al di là del riferimento calcistico la Nazionale del

Parmigiano Reggiano raggruppa 40 caseifici italiani, in gran parte provenienti dall’Emilia

Romagna. I piazzamenti ottenuti ai World Cheese Awards comprendono innanzitutto 3

Supergold, i premi in assoluto più ambiti che sono stati assegnati a La Traversetolese (Parma),

S. Pietro di Valestra (Reggio Emilia) e Quattro Madonne (Modena). I duecento giudici presenti

hanno valutato i formaggi in base alle categorie prestabilite: la maggior parte degli altri premi

sono venuti in quella definita dalla stagionatura a ‘oltre 30 mesi’. I rimanenti 11 ori, 16 argenti

e 8 bronzi sono distribuiti tra i caseifici delle province di Modena, Mantova, Reggio Emilia e

Parma.

La Nazionale del Parmigiano Reggiano porta con sé in Italia un ottimo risultato che va ad

aggiungersi a tutti quelli raggiunti negli ultimi 15 anni. In totale sono 169 i premi raccolti dalla

squadra a livello mondiale di fronte ad una concorrenza comunque sempre molto agguerrita.

Formaggi di tutti i tipi partecipano ai World Cheese Awards: produzioni casearie importanti

sono diffuse nello stesso Regno Unito, negli Usa ed in Francia. Piacevoli sorprese le riservano

anche altri Paesi come ad esempio la Svezia e la Serbia.

Post Author: Lorenzo Mansutti