Finita la musica De Gregori “chiacchiera” all´Istituto di Cultura  

Finita la musica De Gregori “chiacchiera” all´Istituto di Cultura

 

Oggi Francesco De Gregori è a Londra per il concerto sul palco dello Shepherd´s Bush Empire. Poi

domani, 24 ottobre, sarà ospite all’Istituto italiano di Cultura per una chiacchierata davanti al

pubblico. L`appuntamento è dalle 12 alle 13 e l’ingresso è libero.

Insieme al cantante e chitarrista romano interverrà il giornalista Peter Culshaw, che ha scritto di

arte e musica su numerose testate del Regno Unito (Daily Telegraph, the Guardian, the Observer).

Sarà una buona occasione per sentire da vicino il cantautore in un contesto differente da quello in

cui siamo abituati ad aspettarcelo. De Gregori è attualmente impegnato nel suo tour europeo che

mette insieme poco più di dieci date, compresi anche alcuni concerti che si terranno oltre l´oceano

che separa Europa e Stati Uniti. Il cantautore italiano ha fatto il suo debutto nel lontano 1972 con

l`album “Theorius Campus” e da lì in poi non si è più fermato. Sono state molte anche le

collaborazioni nella sua lunga carriera: dalle primissime con Antonello Venditti a quella

indimenticabile con Lucio Dalla. Nel tempo molti altri nomi altisonanti della canzone italiana (ad

esempio Franco Battiato, Fabrizio De Andrè ed altri) hanno avuto modo di duettare o scrivere con

quello che, per alcuni, è il “Principe” dei cantautori (il riferimento va all`eleganza dei suoi testi). Alcuni suoi pezzi sono ormai dei classici della canzone d’autore: parliamo di “Rimmel”, “La donna cannone”, “Generale” ed altri ancora. Canzoni che più di una generazione ormai conosce e che sono diventate senza tempo.

L‘ultimo album dal vivo di Francesco De Gregori è stato registrato a Taormina proprio nel corso del

tour “Amore e Furto”: Sotto il Vulcano è il titolo. Pubblicato all`inizio di quest´anno ha ottenuto un

buon successo di vendite ed è anche un omaggio allo scomparso Dalla. Francesco De Gregori ha

infatti voluto includervi la reinterpretazione di una celebre canzone dell‘indimenticato collega (“4

marzo 1943”).

Post Author: Lorenzo Mansutti