Firenze scelta dalla May per il prossimo discorso ufficiale

Firenze scelta dalla May per il prossimo discorso ufficiale

 

Tra pochi giorni, il 22 settembre, la premier inglese Theresa May arriverà in Italia. Per la

precisione a Firenze, in Toscana, dove ha deciso di tenere un discorso pubblico sulla Brexit. E’

quanto emerge da un comunicato ufficiale dell’ambasciata britannica a Roma: una scelta che

ha destato molta sorpresa a livello internazionale tra i maggiori interlocutori.

La preferenza di Theresa May per la città italiana sembra dettata dalla volontà di sottolineare

che il Regno Unito non sta abbandonando l’Europa a se stessa. Parlare in pubblico proprio a

Firenze su un tema che sta tenendo sulle spine Bruxelles e tutta l’Unione Europea ha un valore

fortemente simbolico: esistono infatti “profondi legami economici e culturali da secoli con

Firenze – ha affermato un portavoce del governo -, una città nota come potenza commerciale.

Lasceremo la Ue, ma vogliamo mantenere quei legami. Lasciamo la Ue, non l’Europa”. A questo

proposito dobbiamo ricordare che le trattative tra la Gran Bretagna e Bruxelles per l’uscita

dall’Ue erano già state rinviate di qualche giorno, dal 18 settembre al 25. Si tratta infatti del

quarto round di incontri.

Lo ‘speech’ che Theresa May pronuncerà a breve dovrebbe servire per chiarire a tutti le

intenzioni del governo prima della nuova fase dei negoziati. E’ probabile che l’appuntamento

sarà cruciale anche per le dispute interne al partito conservatore della prima ministra. Negli

ultimi giorni il governo May è riuscito a fare dei primi importanti passi verso la Brexit, un

processo lungo che è ancora in costruzione e richiede tempo, ma è noto che la maggioranza sia

attualmente abbastanza debole e necessiti di supporti esterni per resistere fino all’agognata

fuoriuscita dall’Unione. Il dibattito più sentito è quello tra una ‘soft Brexit’ ed una ‘hard

Brexit’: è quindi indubbiamente un momento delicato sia per il futuro di Bruxelles sia per le

questioni interne al Regno Unito.

Post Author: Lorenzo Mansutti