Fumata bianca per il primo accordo tra Ue e Regno Unito

Fumata bianca per il primo accordo tra Ue e Regno Unito

 

E’ molto probabile che l’accordo tra Ue e Regno Unito sulla Brexit si farà presto e si potrà

procedere poi alla seconda fase dei negoziati. I punti dirimenti erano fissati da tempo: i previsti

obblighi finanziari di Londra, i diritti dei cittadini europei in Gran Bretagna ed il confine che

divide l’Irlanda dall’Irlanda del Nord. “E’ stata una trattativa dura – ha dichiarato il Presidente

Jean-Claude Juncker – ma ora abbiamo una prima svolta”.

Sull’altro fronte anche la Premier Theresa May s’è detta soddisfatta pur riconoscendo le

difficoltà incontrate per arrivare ad un compromesso. “Credo che l’accordo comune – ha

affermato – sia stato fatto nel miglior interesse di tutto il Regno Unito”. La Commissione

Europea proporrà al Consiglio europeo, dove siedono tutti i paesi aderenti con i vari Capi di

stato e di governo, di convalidare l’accordo raggiunto nel prossimo incontro in calendario il 14

ed il 15 dicembre prossimi. La proposta congiunta prevede che, prima della Brexit, sia i

cittadini europei che vivono e lavorano nel Regno Unito sia quelli britannici nell’Ue

mantengano gli stessi diritti che hanno adesso, e che queste condizioni continuino anche per i

due anni successivi alla data di separazione. La Commissione ha quindi accettato un periodo

di transizione per Londra dopo la fuoriuscita, ma alle condizioni dettate in ultima istanza

dalle leggi Ue. Quanto invece alla cifra complessiva che i britannici dovranno pagare per uscire

dall’Unione non è data a sapersi: sono state però stabilite le modalità di calcolo per definirla. Il

tema del confine tra le due Irlande non prevede innalzamenti di nuove frontiere: decisione

che ha portato all’accordo finale tra Juncker e May.

Dopo il 29 marzo 2019 il Regno Unito si separerà definitivamente dall’Unione Europea, ma il

periodo di passaggio successivo potrebbe lasciarlo ancora nel mercato economico europeo

senza i doveri ed i diritti degli altri 27 Paesi. La seconda fase delle trattative potrebbe essere

vicina e dovrebbe specificare i termini anche dei futuri rapporti.

Post Author: Lorenzo Mansutti