La vigilia di Natale l’Ici accoglie i meno fortunati

La vigilia di Natale l’Ici accoglie i meno fortunati

 

Per il secondo anno di seguito l’Istituto italiano di Cultura organizza la cena di Natale per chi

non ha una casa. In collaborazione con la Comunità di S. Egidio, infatti, una cinquantina di

persone tra senzatetto ed anziani soli potrà mangiare piatti della cucina italiana e passare una

Vigilia al riparo. Tra i volontari a servire i pasti all’Ici ci saranno anche l’ambasciatore d’Italia a

Londra, Pasquale Terracciano, e la sua famiglia. “Sono persone che seguiamo tutto l’anno – ha detto Francesco Pecorari, rappresentante della Comunità di S. Egidio a Londra, intervistato dal Sole24Ore.com                                                                            (http://www.ilsole24ore.com/art/food/2017-12-20/londra-istituto-italiano-cultura-apreporte-

la-cena-natale-senzatetto-150200.shtml?uuid=AEMTlMVD&fromSearch) -. I senzatetto

a Londra sono soprattutto inglesi, persone fragili che non reggono i ritmi della città”. L’Istituto

italiano di Cultura a Londra, perciò, non si occupa soltanto di arte, libri ed incontri con

personaggi appartenenti al mondo dello spettacolo o della cultura. Anche il direttore dell’Ici,

Marco Delogu, sarà impegnato nel rendere la serata il più piacevole possibile a chi di solito

incontra ogni giorno enormi difficoltà anche solamente per trovare un posto dove dormire.

Anche le persone sole e gli anziani faranno parte degli invitati alla cena: a Londra negli ultimi

anni il problema della casa s’è decisamente aggravato anche per loro e lo stesso discorso lo si

può fare per tutto il Regno Unito.

Quella che si svolgerà nelle sale dell’Istituto italiano di Cultura non è però l’unica cena che la

Comunità di S. Egidio londinese sta preparando. A Kensington, infatti, ne è prevista una

ancora più impegnativa, destinata ad accogliere all’incirca duecento persone: la Chiesa dei

Carmelitani ospiterà , secondo tradizione, una vigilia di Natale a tavola seguendo i canoni della

cucina inglese. Naturalmente, anche in quest’occasione, i convitati saranno i senza fissa dimora e le persone più in difficoltà che hanno bisogno di passare qualche momento senza essere costrette, per qualche ora, a pensare alla cena o al freddo.

Post Author: Lorenzo Mansutti