L’Italia è “Premier Partner” al World Travel Market

L’Italia è “Premier Partner” al World Travel Market

 

E’ in corso e durerà fino all’8 novembre incluso il World Travel Market di Londra. In

quest’edizione un ruolo molto importante è quello rivestito dall’Italia: “Il WTM è onorato di

dare il benvenuto all’Italia – ha affermato Simon Press, Senior director della manifestazione –

come suo Premier Partner per il 2017. L’Italia è stata per tanti anni uno dei nostri maggiori

espositori”. Per l’ENIT – Agenzia Nazionale del Turismo italiana è un’occasione da non mancare

per promuovere l’industria turistica a livello mondiale.

Sono due gli stand che l’Agenzia sta occupando all’ExCel di Londra con la presenza massiccia

di 230 partner che arrivano da tutta Italia: si va dalle agenzie di viaggio agli alberghi, dagli

operatori turistici agli enti regionali che si occupano dell’argomento. Quello che ENIT cerca di

fare è rendere appetibile l’ampissima offerta turistica del nostro Paese tra mete tradizionali

e nuovi luoghi d’attrazione. Non è certo una novità che l’Italia sia una terra tutta da scoprire ed

è questa una delle ragioni che continua a farne un posto per visitatori e appassionati di ogni

tipo. Lo stile di vita italiano verrà promosso seguendo due punti forti: la cucina e le risorse

culturali. Secondo il Food Travel Monitor il Bel Paese è già al primo posto nel mondo come

destinazione enogastronomica e detiene anche una posizione invidiabile per avere in assoluto

il maggior numero di siti considerati come Patrimonio UNESCO (ben 53).

Ad oggi l’Italia è il quinto Paese al mondo a venire visitato da stranieri provenienti da ogni

angolo del pianeta: 52 milioni di arrivi nel 2016 (+3,2% rispetto al 2015). Nella classifica di

Euromonitor delle cento città più visitate, dopo le prime tre (Hong Kong, Bangkok e Londra), ce

ne sono quattro italiane: Roma al 12° posto, Milano al 27°, Venezia al 38° e Firenze al 44°.

Nessun Paese può vantare così tante città nella graduatoria mondiale.

 

Post Author: Lorenzo Mansutti