Meno di un mese per vedere da vicino le opere di de Chirico  

Meno di un mese per vedere da vicino le opere di de Chirico

 

Prosegue fino al 12 gennaio del prossimo anno la mostra “Reading de Chirico” alla Tornabuoni Art

Londra. Manoscritti originali e dipinti del pittore e scrittore italiano saranno ancora visibili

all’interno di nove sezioni, ognuna con uno specifico argomento trattato. Giorgio de Chirico fu il

maggiore interprete della pittura metafisica e attraversò il XX secolo toccando temi archeologici

ed avvicinandosi anche al barocco.

L’esposizione londinese è curata da Katherine Robinson, che fa parte del comitato scientifico della

Fondazione Giorgio e Isa de Chirico. Il pubblico potrà incrociare la lunga carriera dell’artista

rifacendosi ai testi lasciati dallo stesso de Chirico: nato in Grecia da genitori italiani (dal sangue

blu), il pittore si trasferì a vivere in Italia all’età di 18 anni. Lungo l’arco della sua vita visse a Parigi, a Ferrara, più tardi a New York ed infine a Roma, dove morì nel 1978. Attualmente le sue spoglie si trovano nella chiesa di San Francesco a Ripa di Trastevere sempre nella capitale italiana. De Chirico fu molto popolare e apprezzato dai pittori aderenti al movimento surrealista ma, in seguito, una volta passato a tecniche più legate alla tradizione, venne criticato dagli avanguardisti. Le prime pubblicazioni di de Chirico risalgono invece agli anni ’20 del Novecento, quando il suo interesse si concentrava prevalentemente sulle tecniche pittoriche ed i grandi maestri del passato. Il viaggio artistico che la mostra concederà ai visitatori restituirà loro un’esperienza in grado di comprendere le diverse fasi che de Chirico ha potuto vivere.

Alcune opere sono prestiti da parte dell’Estorick Collection di Londra, come ad esempio uno dei

primi disegni delle Piazze d’Italia, mentre altre spaziano da “Divinità in riva al mare” (1936) a

“Nudo” (1930), che si riferisce ad un ritratto dell’amante Cornelia. L’arte di de Chirico è molto

riconoscibile perchè usava sì gli strumenti caratteristici della pittura ma con lo scopo di raffigurare

visioni e sogni che andassero oltre l’esperienza dei sensi.

 

 

Post Author: Lorenzo Mansutti