“Mr. James” non poteva insegnare, rischia ora 6 anni

“Mr. James” non poteva insegnare, rischia ora 6 anni

 

Insegnava la sua lingua madre in Italia, senza titoli per farlo. Conosciuto da tutti come “Mr.

James”, Trevor John Addison, nato a Cambridge, è un professore d’inglese che ha lavorato

nella zona di Aversa (Caserta) in diverse scuole sia pubbliche che private. Fino a che non è

stato scoperto che non avrebbe potuto nemmeno iniziare.

L’uomo è ora accusato di truffa aggravata nei confronti dello Stato e rischia fino a 6 anni di

prigione. Più di un anno fa il locale liceo scientifico Enrico Fermi aveva predisposto due bandi

di concorso dei quali è risultato vincitore proprio Trevor John Addison. Per “Mr. James” gli

obiettivi dapprima raggiunti non si sono rivelati un buon viatico come probabilmente credeva.

Chi è arrivato direttamente dietro di lui in graduatoria ha fatto ricorso al Tar per delle

irregolarità che hanno portato ad una sospensione. Da qui in poi la vicenda ha subìto

un’improvvisa accelerazione: il professore d’inglese (come racconta il Mattino

(http://ilmattino.it/caserta/falso_insegnante_d_inglese_indagato_mr_james-3341862.html)) ha

deciso di dimettersi da tutti e due i concorsi vinti e di non difendersi davanti al giudice.

Questo comportamento ha destato i sospetti di molti e non è stato difficile andare a ricercare

le reali ragioni che hanno spinto “Mr. James” ad abbandonare gli incarichi ottenuti nel liceo

scientifico di Aversa. Una volta presentatosi in Tribunale, infatti, il professore avrebbe dovuto

esibire la laurea ed altri titoli che non aveva mai ottenuto. Trevor John Addison ha provato a

chiedere il patteggiamento a 2 anni (e 600 euro di sanzione) ma il giudice per le indagini

preliminari non ha accettato la richiesta avanzata.

Certamente per “Mr. James” era stato finora facile inserire tutti i titoli all’interno del proprio

curriculum per poi presentarlo, anche se quanto c’era scritto non rispondeva alla verità.

Bisognerebbe chiedersi perchè contasse sul fatto che nessuno gli avrebbe mai chiesto di

mostrare le copie di quegli “inesistenti” documenti.

 

 

Post Author: Lorenzo Mansutti