Prima Fallon, ora Priti Patel. Theresa May perde i pezzi

Prima Fallon, ora Priti Patel. Theresa May perde i pezzi

 

Dopo il Ministro della Difesa Michael Fallon, s’è dimessa anche Priti Patel. Il governo

britannico perde la propria Ministra per lo Sviluppo internazionale: dopo lo scandalo legato

alle molestie sessuali un altro pezzo dell’amministrazione di Downing Street viene meno. Ad

una settimana di distanza dalla decisione di Fallon, Patel è stata costretta alle dimissioni in

seguito ad alcuni incontri avuti con politici israeliani (pochi mesi fa) di cui non aveva riferito a

nessuno.

Nel mese di agosto la Ministra per lo Sviluppo internazionale di Theresa May aveva

ripetutamente incontrato il Primo ministro Benjamin Netanyahu ed altri rappresentanti

politici d’Israele durante il proprio periodo di vacanza in quei territori. Dopo le rivelazioni

emerse in merito Patel si era già giustificata ammettendo che il suo comportamento era stato

“al di sotto degli elevati standard richiesti ad un ministro”, ma non ha più potuto difendersi in

alcun modo quando si è venuti a sapere che anche a settembre Patel aveva incontrato altri

politici sempre appartenenti allo Stato ebraico. L’ormai ex Ministra avrebbe garantito

l’appoggio economico britannico per un’azione umanitaria dei soldati d’Israele in sostegno ai

richiedenti asilo siriani nel Golan e sarebbe poi andata a visitare un ospedale militare dello

Stato ebraico nell’area interessata. Tutto ciò sarebbe proseguito senza che la Ministra si

curasse d’informare il proprio governo. A questo punto la premier May ha richiamato

immediatamente Priti Patel in patria nonostante si trovasse all’estero: da qui le definitive

dimissioni.

L’uscita di scena della 45enne Priti Patel rende il governo di Theresa May ancora più debole

nel corso del delicato processo legato alla Brexit. Le fibrillazioni interne al Partito conservatore

continuano: un altro sassolino nella scarpa della Prima ministra è costituito da alcune

“figuracce” compiute da Boris Johnson, Ministro degli Esteri ed ex sindaco della capitale

inglese, il quale non smette di preoccupare il governo di Londra anche se finora non sono stati

presi seri provvedimenti.

 

 

Post Author: Lorenzo Mansutti