Ryanair, la low-cost annullerà molti altri voli fino al marzo 2018

Ryanair, la low-cost annullerà molti altri voli fino al marzo 2018

 

Evitare confusione e disagi ai passeggeri. Sembra essere questo il motivo principale per

cui Ryanair ha deciso la cancellazione di 34 rotte da novembre prossimo fino al marzo del

2018. Coinvolti anche moltissimi passeggeri che si erano premuniti prenotando il proprio

volo da e per l’Italia: la compagnia irlandese ha già previsto, si legge da fonti aziendali,“voli

alternativi o un pieno rimborso del biglietto”.

In realtà all’interno di Ryanair i problemi sembrano non essere stati proprio risolti. Ciò che ha

causato la cancellazione di 2 mila voli dall’inizio di questo mese alla fine del prossimo è stata

l’assenza dell’equipaggio. Strano a dirsi ma evidentemente molto più che una congettura. Il

piano ferie dei dipendenti non rispettato ed un esodo di piloti Ryanair verso altre aziende

dell’aviazione civile più appetibili sotto diversi punti di vista ha creato numerosi problemi alla

compagnia che ha dovuto rivedere i propri piani per il futuro. La stessa proposta per acquisire

Alitalia o parti di essa vede adesso una retromarcia da parte dell’azienda di Tony Ryan. Da qui

in avanti cancellare voli e lasciare a terra alcuni aerei(nel 2018 il loro numero dovrebbe

scendere da 445 a 435) permetterà la creazione di equipaggi di riserva e lo scongiurare la

cancellazione improvvisa di altri voli. In ogni caso un brutto colpo per l’immagine della flotta

irlandese.

E’ comunque già previsto che dal mese di novembre alla prossima primavera saranno 25 i

velivoli che Ryanair non farà volare. Tra le trenta e oltre destinazioni annullate 11 toccano

direttamente gli scali italiani: la stima di coloro che subiranno il disagio è di circa 400 mila

persone. Trapani, in Sicilia, è lo scalo più danneggiato: in questo caso sono sette i viaggi

eliminati, quattro con l’Italia ed il resto con città internazionali. L’aeroporto di Venezia dovrà

cancellare due tratte (con Amburgo e Sofia), quello di Palermo una con Bucarest ed infine allo

scalo di Pisa salterà il collegamento con la capitale Sofia.

Post Author: Lorenzo Mansutti