Scoperta un’opera minore su Foligno al V&A Museum di Londra

Scoperta un’opera minore su Foligno al V&A Museum di Londra

 

Un quadro che rappresenta la vecchia Foligno, città in provincia di Perugia, è conservato nel

Victoria & Albert Museum di Londra. E’ la scoperta compiuta dall’ex preside Pier Giorgio

Lupparelli, che vive proprio lì in Umbria, in un luogo ricco di storia: l’autore del dipinto, che ha lo

stesso nome dalla città e risale al 1849, è William Oliver. A poco a poco si sta facendo strada l’idea

di riportarlo in Italia.

Forse il più importante museo a livello mondiale sulle arti applicate, il Victoria & Albert Museum è

stato fondato nel 1852 e possiede al suo interno quasi 5 milioni di oggetti. L’opera realizzata da

William Oliver the Elder (così chiamato per distinguerlo da un altro omonimo) non rientra

certamente tra i quadri più importanti della collezione britannica, tanto che attualmente non

risulta essere esposto al pubblico. La rappresentazione olio su tela di una Foligno ottocentesca

venne creata da Oliver the Elder in occasione della visita compiuta alla città umbra insieme a sua

moglie. Il V&A Museum classifica l’opera, come riporta il professor Lupparelli su Facebook,

rappresentante “la periferia di Foligno, vista dalla sponda opposta del fiume Topino”, il fiume che

attraversa la città della Valle Umbra. Sul social network il professore ha lanciato il ‘guanto di sfida’

nei confronti dei propri contatti per identificare quale sia la zona esatta di Foligno (rimasta non

più la stessa dopo tanti decenni) che Oliver the Elder decise al tempo di raffigurare.

In realtà, però, l’obiettivo principale è quello di poter chiedere la donazione del dipinto da parte

del V&A Museum: per Londra l’opera è davvero residuale, ma per Foligno assumerebbe un

significato del tutto diverso. Un’altra possibilità potrebbe anche essere quella del prestito del

quadro. “Foligno” non è certo uno degli ultimi oggetti da collezione arrivato nel famoso museo: fu

infatti lasciato in eredità al museo londinese già nel 1868 dal reverendo Chauncey Hare

Townshend.

 

Post Author: Lorenzo Mansutti